Dopo il terremoto del 1976, il Friuli avviò la ricostruzione partendo dal lavoro e dalla ripresa delle attività produttive. Una decisione chiara, che mise al centro la vita delle comunità e la ripartenza economica del territorio.
Quell’impostazione rese possibile una rinascita rapida e condivisa, non mera espressione di un ordine operativo, ma una visione: rimettere in moto la vita, restituire dignità alle persone, ricostruire il tessuto sociale A cinquant’anni dal sisma, quella scelta continua a rappresentare uno dei passaggi più significativi della ricostruzione.