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09Apr
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“Prima le fabbriche, poi le case e infine le chiese”: la scelta che guidò la ricostruzione del Friuli

Dopo il terremoto del 1976, il Friuli avviò la ricostruzione partendo dal lavoro e dalla ripresa delle attività produttive. Una decisione chiara, che mise al centro la vita delle comunità e la ripartenza economica del territorio.

Quell’impostazione rese possibile una rinascita rapida e condivisa, non mera espressione di un ordine operativo, ma una visione: rimettere in moto la vita, restituire dignità alle persone, ricostruire il tessuto sociale A cinquant’anni dal sisma, quella scelta continua a rappresentare uno dei passaggi più significativi della ricostruzione.