Il 6 maggio 1976 il terremoto cambiò per sempre il Friuli e il modo in cui in Italia si osservano, si studiano e si gestiscono i fenomeni sismici. A partire da quell’evento, nel giro di un solo anno, venne installata la prima rete di rilevamento sistematico della sismicità regionale. Da allora, mezzo secolo di sviluppo tecnologico e scientifico ha portato alla realizzazione di una delle infrastrutture di monitoraggio sismico più avanzate d’Europa.
Per raccontare questo percorso, giovedì 16 aprile, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, in collaborazione con il Comune di Udine e la Protezione civile del FVG, con il patrocinio dell’Ordine dei geologi della Regione FVG e l’Ordine degli ingegneri della Provincia di Udine, organizza a Udine l’incontro pubblico sui progressi scientifici nella comprensione e nel monitoraggio della sismicità regionale “1976–2026: cinquant’anni di monitoraggio e ricerche sulla sismicità del Friuli Venezia Giulia”.
L’incontro si svolgerà nella Sala Ajace del Comune di Udine e in streaming sul canale YouTube della Regione Friuli Venezia Giulia (https://www.youtube.com/@RegioneFVG).
Programma
10:00-10:30 Saluti istituzionali
Introduce Paola Del Negro, Direttrice Generale dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS
- Andrea Zini – Assessore comunale del Comune di Udine, con deleghe alle Politiche abitative per l’Edilizia sociale, alla Pianificazione territoriale, all’Edilizia privata, alla Protezione Civile e allo Sviluppo del personale e benessere organizzativo
- Fabio Florindo – Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV
- Angelo Montanari – Rettore dell’Università degli Studi di Udine
- Michele Pipan – Delegato della Rettrice dell’Università degli Studi di Trieste
- Nicola Casagli – Presidente dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS
10:30-12:00 Sessione scientifica divulgativa
- Il terremoto del 1976 – la pericolosità del territorio (Dario Slejko)
- Evoluzione della conoscenza sulla sismicità regionale (Gianni Bressan)
- Dalla rete analogica a SMINO (SISMO, DAS, GNSS, real-time) (Paolo Comelli, Pier Luigi Bragato)
- Il monitoraggio al servizio della Protezione Civile e delle Comunità – Stime rapide di Impatto (Chiara Scaini)
- La risposta sismica locale e la Microzonazione al servizio della pianificazione territoriale (Carla Barnaba)
12:00 – 13:00 Tavola rotonda
Modera Paolo Mosanghini, Condirettore del Messaggero Veneto
- Fabio Ciciliano – Prefetto e Capo Dipartimento della Protezione Civile
- Amedeo Aristei – Direttore Centrale della Protezione Civile Regionale del Friuli Venezia Giulia
- Lucia Margheriti – Direttrice dell’Osservatorio Nazionale Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV
- Stefano Grimaz – Professore titolare della Cattedra UNESCO in Sicurezza intersettoriale per la Riduzione dei Rischi di Disastro e la Resilienza, presso l’Università degli Studi di Udine
- Francesca da Porto – Prorettrice con delega alla Sostenibilità dell’Università di Padova, professoressa ordinaria del Dipartimento di Geoscienze, membro della Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi
- Matteo Picozzi – Direttore del Centro di Ricerche Sismologiche dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS
13:00 – 13:15 Conclusioni
- Riccardo Riccardi – Assessore regionale del Friuli Venezia Giulia alla Salute, politiche sociali e disabilità, delegato alla Protezione Civile
14:30 – 16:00 Dialogo tra gli astanti e il personale scientifico del CRS-OGS sulle principali domande che ci si pone quando si pensa ai terremoti
Modera Giuliana Rossi, Vicedirettrice del Centro di Ricerche Sismologiche dell’OGS
- Cosa facciamo noi del CRS-OGS quando avviene un terremoto? (Andrea Magrin)
- Come le persone e le macchine aiutano a stimare il danno? (Elisa Zuccolo, Denis Sandron)
- Qual è la pericolosità della nostra regione? (Laura Peruzza)
- Cosa intendiamo per repliche di un terremoto e cos’è uno sciame? (Stefania Gentili)
- Sappiamo come è fatto il Friuli in profondità? (Luigi Sante Zampa)
- Qual è l’impatto di un terremoto sulla stabilità dei versanti? (Rachele Franceschini)
- Possono avvenire maremoti nella nostra regione? (Antonella Peresan)
- Ma il Friuli si muove? (Lavinia Tunini)
- Curiosità dal pubblico
16:00 – 16:30 Saluti conclusivi