Il terremoto del 1976 ha segnato profondamente il Friuli, dando origine a una nuova consapevolezza: la resilienza come capacità di prepararsi, conoscere e intervenire. Da quell’esperienza presero forma percorsi di formazione, strumenti di pianificazione e modelli di gestione del rischio che hanno rafforzato la sicurezza del territorio.
Nel tempo si è sviluppata una cultura diffusa della prevenzione, condivisa tra istituzioni, scuole e comunità, capace di trasformare una tragedia in patrimonio di competenze.
A cinquant’anni dal sisma, questa eredità continua a orientare le politiche di protezione civile e la consapevolezza collettiva.